{"id":2157,"date":"2019-07-04T10:04:09","date_gmt":"2019-07-04T08:04:09","guid":{"rendered":"https:\/\/pubblicarrello.com\/blog\/?p=2157"},"modified":"2019-07-04T11:50:58","modified_gmt":"2019-07-04T09:50:58","slug":"t-shirt-i-modelli-che-hanno-fatto-la-storia-da-james-dean-a-jacqueline-bisset","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.pubblicarrello.com\/blog\/progetti\/t-shirt-i-modelli-che-hanno-fatto-la-storia-da-james-dean-a-jacqueline-bisset.html","title":{"rendered":"T-shirt, i modelli che hanno fatto la storia da James Dean a Jacqueline Bisset"},"content":{"rendered":"<div id=\"dslc-theme-content\"><div id=\"dslc-theme-content-inner\">\n<p><strong>T-shirt. <\/strong>&#8220;<em>La maglietta a cui sei pi\u00f9 affezionato deve essere come il tuo letto: devi sentirti a casa quando la indossi<\/em>&#8220;, ci troviamo molto d&#8217;accordo con quanto detto da <strong>Ashton Kutcher<\/strong>, attore hollywoodiano e nominato, dalla rivista <em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Forbes\"><a href=\"https:\/\/www.forbes.com\/\">Forbes<\/a><\/a><\/em><a href=\"https:\/\/www.forbes.com\/\"> <\/a>l&#8217;attore pi\u00f9 pagato della TV con un guadagno di 24 milioni di dollari.  La <a href=\"https:\/\/pubblicarrello.com\/\">t-shirt<\/a>, oggi capo unisex e passe-partout, in origine era un capo di biancheria maschile e si conferma capo senza et\u00e0, complice la sua <em>allure<\/em> fresca e giovane.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"476\" height=\"493\" src=\"https:\/\/pubblicarrello.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/t-shirt-marine.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2160\" srcset=\"https:\/\/blog.pubblicarrello.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/t-shirt-marine.png 476w, https:\/\/blog.pubblicarrello.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/t-shirt-marine-290x300.png 290w\" sizes=\"(max-width: 476px) 100vw, 476px\" \/><figcaption>1938 &#8211; La Gob creata per i marinai<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il business delle t-shirt esplose nei primi decenni del XX secolo. La <strong>P.H. Hanes Knitting Company<\/strong>\u00a0inizi\u00f2 a produrre biancheria da uomo nel 1901, mentre\u00a0<strong><a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Fruit of the Loom (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/pubblicarrello.com\/uomo-tshirt-manica-corta-FR610820\" target=\"_blank\">Fruit of the Loom<\/a><\/strong>\u00a0cominci\u00f2 a mettere in vendita T-shirt su larga scala a partire dal 1910. Negli Anni 30 le <a href=\"https:\/\/pubblicarrello.com\/\">t-shirt<\/a> erano ormai parte dell\u2019abbigliamento standard degli atleti universitari. Nel 1938 il dettagliante americano\u00a0<strong>Sears, Roebuck and Company<\/strong> cominci\u00f2 a produrre la \u201cgob\u201d in cotone (\u201cgob\u201d \u00e8 slang e sta per marinaio). &#8220;<em>It\u2019s an undershirt, it\u2019s an outershirt<\/em>&#8220;,  diceva la pubblicit\u00e0, si indossa sotto e si indossa &#8220;sopra&#8221;, come un capo normale, rassicurando la clientela maschile: si poteva &#8220;<em>indossarla per lo sport e per rilassarsi, ma anche come capo di biancheria: \u00e8 pratica e l\u2019uso \u00e8 corretto in entrambi i modi&#8221;<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"577\" height=\"432\" src=\"https:\/\/pubblicarrello.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/t-shirt-marine-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2162\" srcset=\"https:\/\/blog.pubblicarrello.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/t-shirt-marine-2.png 577w, https:\/\/blog.pubblicarrello.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/t-shirt-marine-2-300x225.png 300w\" sizes=\"(max-width: 577px) 100vw, 577px\" \/><figcaption>Le t-shirt bianche, i capi usati dalla Marina Militare<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>A un certo punto gli attori emergenti di Hollywood iniziarono a sfoggiare t-shirt bianche per sottolineare l\u2019indole ribelle dei loro personaggi: <strong>Montgomery Clift<\/strong> in &#8220;Un posto al sole&#8221;, <strong>Marlon Brando<\/strong> ne &#8220;Il selvaggio&#8221;  e <strong>James Dean<\/strong> in &#8220;Giovent\u00f9 bruciata&#8221;. La t-shirt era entrata ufficialmente nel guardaroba maschile come capo di abbigliamento a tutti gli effetti per il tempo libero. Ma ci sarebbero voluti pi\u00f9 o meno altri 60 anni perch\u00e9 la<a href=\"https:\/\/pubblicarrello.com\/\"> t-shirt <\/a>fosse accettata anche in ufficio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"696\" height=\"392\" src=\"https:\/\/pubblicarrello.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/james-dean-morte.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2164\" srcset=\"https:\/\/blog.pubblicarrello.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/james-dean-morte.jpg 696w, https:\/\/blog.pubblicarrello.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/james-dean-morte-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 696px) 100vw, 696px\" \/><figcaption> <br>Nasce cos\u00ec il mito di James Dean: giacca rossa e t-shirt bianca<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il sex appeal intrinseco della t-shirt, (\u00e8 aderente e sottolinea le forme) venne apprezzato prima di tutto da cantanti e attrici negli anni 60, e divenne un capo realmente unisex negli anni 70. Nel 1977 <strong>Jacqueline Bisset<\/strong>&nbsp;scandalizz\u00f2 le platee americane con la sua maglietta bianca, bagnata e trasparente, nel film Abissi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"487\" height=\"640\" src=\"https:\/\/pubblicarrello.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/t.shirt_.bagnata.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2163\" srcset=\"https:\/\/blog.pubblicarrello.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/t.shirt_.bagnata.jpg 487w, https:\/\/blog.pubblicarrello.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/t.shirt_.bagnata-228x300.jpg 228w\" sizes=\"(max-width: 487px) 100vw, 487px\" \/><figcaption>La locandina del film &#8220;The deep&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Quando la t-shirt pass\u00f2 dall\u2019underwear all\u2019outerwear, divenne anche una sorta di spazio bianco per mandare un messaggio, che fosse politico, pubblicitario, esplicito o umoristico. I progressi tecnologici per quanto riguarda la<strong> serigrafia<\/strong> all\u2019inizio degli anni 60 hanno reso veloce, facile ed economico stampare disegni sulle magliette. E negli anni 70 tutti potevano avere magliette personalizzate. Le aziende capirono presto il potenziale delle t-shirt come <strong>strumento di marketing<\/strong>, seguite da gruppi musicali e relativi management. <\/p>\n\n\n\n<p> Ed infatti i Seventies si distinguono per l\u2019ondata punk rock&nbsp;e di&nbsp;trasgressione. \u00c8 il periodo dei gruppi musicali come i&nbsp;<strong>Ramones<\/strong>&nbsp;o i&nbsp;<strong>Sex Pistols<\/strong>&nbsp;e le loro canzoni assomigliano in tutto ai gridi di battaglia. Sono anche gli anni di&nbsp;<strong>Vivienne Westwood<\/strong> che ha iniziato a muovere i primi passi nella moda fondando il suo negozio a Londra. Passano i decenni, ma le t-shirt con i loghi delle maison continuano ad avere un grande successo. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>T-shirt. &#8220;La maglietta a cui sei pi\u00f9 affezionato deve essere come il tuo letto: devi sentirti a casa quando la indossi&#8220;, ci troviamo molto d&#8217;accordo con quanto detto da Ashton Kutcher, attore hollywoodiano e nominato, dalla rivista Forbes l&#8217;attore pi\u00f9 pagato della TV con un guadagno&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2164,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[25,164],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.pubblicarrello.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2157"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.pubblicarrello.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.pubblicarrello.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.pubblicarrello.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.pubblicarrello.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2157"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/blog.pubblicarrello.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2157\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2177,"href":"https:\/\/blog.pubblicarrello.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2157\/revisions\/2177"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.pubblicarrello.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2164"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.pubblicarrello.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2157"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.pubblicarrello.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2157"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.pubblicarrello.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2157"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}